martedì 18 aprile 2017

La guerra

Celestina aveva i bigodini in testa e la vestaglia le si apriva davanti -  il pancione le era rimasto, dopo la nascita dei figli, Luca, Giulia e Davide. Margherita pensava: proprio sta' sciattona doveva sposare mio figlio, e con un orecchio ascoltava.

giovedì 6 aprile 2017

Andiamo a cominciare...




Mia madre da qualche tempo vive con noi, non ce la siamo sentiti di metterla fuori casa, ( che per altro è sua) in uno di quei ricoveri -  resorts li definisce qualcuno, ma per me, e soprattutto, per lei sono “manicomi”, mi ha chiarito lei, l’unica volta che mi sono azzardato a visitarne uno, che mi avevano tanto vantato. Quella volta l’ho portata con me; fra me e me, immaginavo che usando qualche piccolo stratagemma e usando il suo stesso modo di stravolgere la realtà, avrei potuto imbrogliarla e farle sembrare quel posto un luogo assolutamente meraviglioso e desiderabile. Invece, quella volta, mia madre vestita con le zeppe alte e la gonna alle caviglie, con il cappellino di paglia che indossa sempre nella sua terrazza d’estate, spelacchiato e sgualcito, si è guardata un po’ in giro e mi ha detto - che ci sei venuto a fare qui? Ci vuoi portare Celestina in villeggiatura!? - Celestina è mia moglie - Io non le ho risposto, me la sono riportata a casa; da allora non ne abbiamo più parlato, ma lei, ogni volta che succede qualcosa, ci suggerisce di andare a passare qualche giorno a Villa Accoglienza -  dove ora, tanto più spesso che nel passato (prima lo facevano solo i ricchi) si vanno a lasciare come oggetti ingombranti, mamme, padri, parenti affini, che hanno la ventura di vivere più a lungo di quanto sia opportuno e che con i loro problemi, ma soprattutto con l’invadenza che li caratterizza, animano le nostre case e impegnano i nostri pensieri e le nostre forze.